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La magia delle cellule staminali

La magia delle cellule staminali

In una malattia neurodegenerativa come il Parkinson, si ha la progressiva perdita della capacità funzionale delle cellule neuronali residenti nella pars compacta della substanza nigra. Le cellule staminali embrionali sono definite pluripotenti, speciali cellule che possono trasformarsi in tutte le altre. Per la prima volta neurochirurghi giapponesi hanno impiantato delle cellule staminali ‘riprogrammate’ nel cervello di un paziente affetto dal morbo di Parkinson.

L’unità fondamentale del nostro sistema è la cellula: nonostante le dimensioni infinitamente piccole, nell’ordine di grandezza dei 20 µm (micrometri), svolge molteplici funzioni, dalla respirazione al movimento alla riproduzione, tutte dovute alla sua struttura e organizzazione.

La membrana plasmatica, con uno spessore di 6-10 nm (nanometri), è la struttura più esterna della cellula; la racchiude e la protegge, permette gli scambi tra l’interno e l’esterno grazie alla sua natura lipidica arricchita da glicoproteine. Gli scambi, o meglio definiti trasporti, possono essere di tipo passivo o attivo: nel primo caso il “materiale” segue il gradiente di concentrazione mentre nel secondo caso è controcorrente. Inoltre, questo particolare involucro possiede dei recettori in grado di riconoscere alcune sostanze e di reagire al contatto.

Il citoplasma è formato da un liquido, detto citosol, ricco di sostanze in cui sono immersi numerosi organuli cellulari quali: Il reticolo endoplasmatico, una rete intrecciata di sacche appiattite, in cui ha luogo la sintesi e l’immagazzinamento delle proteine e dei lipidi. L’apparato di Golgi, insieme di sacche appiattite e sovrapposte, responsabili dell’immagazzinamento, della maturazione e della secrezione delle proteine. I ribosomi, piccoli organuli sferici spesso associati al reticolo endoplasmatico, che partecipano alla sintesi delle proteine. I mitocondri, organuli circondati da due membrane, responsabili della respirazione cellulare. I lisosomi, vescicole che contengono enzimi responsabili della digestione delle sostanze ingerite per endocitosi. I vacuoli, cavità sferiche delimitate da una sottile membrana che contengono per lo più sostanze da eliminare. Infine il nucleo, la porzione più interna della cellula: è circondato da una membrana (detta membrana nucleare) e contiene la cromatina e il nucleolo; la membrana nucleare presenta dei fori, detti pori nucleari, per permettere gli scambi tra l’ambiente nucleare e quello citoplasmatico; la cromatina è costituita da DNA e da proteine; il nucleolo è formato da RNA ed è responsabile della formazione dei ribosomi.

 

La-cellula-artificiale_122018Le cellule artificiali

Le cellule si distinguono in due grandi famiglie: eucariote (con nucleo) e procariote (senza nucleo). In un laboratorio dell’università della California, è nata in maniera totalmente artificiale una pseudocellula decisamente eucariote, in grado di mantenersi e di inviare segnali ad altre sue simili.

 

Cartilagini-a-confronto_122018Cartilagini a confronto

Generalmente le cellule non sono tutte uguali, ma possono essere estremamente diverse per aspetto e funzioni. In alcuni casi però le cellule residenti in alcune parti del corpo possono essere sfruttate per ripristinare la funzionalità di altre. Recentemente sono state usate cellule prelevate dal setto nasale per riparare la cartilagine del ginocchio, l’intervento sarà riuscito?

 

In-principio-era_122018In principio era la cellula

Un microscopico invertebrato marino, il Botryllus schlosseri, ci porta alle origini dell’evoluzione delle cellule del sangue e di tutto il sistema immunitario, grazie alle sue cellule primordiali. Nel link lo studio di ricerca presso l’università di Padova, dove si allevano cellule di questa particolare specie.

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