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Il farmaco più usato nel passato

Il farmaco più usato nel passato

Triaca oggi è un nome che non ci dice nulla, ma in un tempo lontano era visto come la panacea, un rimedio per tutti i mali che non falliva mai. Un misto di 50 ingredienti naturali e una lucertola, conditi con miele per aumentarne la palatabilità!

Sono nelle case di tutti, hanno molto spesso cassetti o spazi a loro dedicati: si tratta dei medicinali. Il medico, tra i molteplici trattamenti, per curare le malattie può prescrivere medicine e/o cure paramediche o ulteriori visite specialistiche. La maggior parte delle prescrizioni mediche sono di tipo farmacologico. Le medicine sono sostanze che hanno proprietà curative o preventive su una data malattia. Tutte le sostanze medicinali sono inserite all’interno di un codice farmaceutico chiamato Farmacopea che viene continuamente aggiornato. Quest’ultimo è definito come un complesso di disposizioni tecniche e amministrative rivolte a permettere il controllo della qualità dei medicamenti, sostanze e preparati finiti. La scienza che si occupa dello studio delle sostanze o medicine che interagiscono con i sistemi viventi è la farmacologia, mentre la tossicologia è una branca della farmacologia che si occupa degli effetti dannosi delle sostanze chimiche sugli esseri viventi.

Le interazioni tra un farmaco e l’organismo si dividono in due categorie: i processi farmacodinamici e processi farmacocinetici. La farmacodinamica è lo studio degli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci sull’organismo e del loro meccanismo d’azione. La farmacocinetica è lo studio dei processi di assorbimento, distribuzione, metabolizzazione ed escrezione dei farmaci nel nostro organismo.

In una prescrizione medica non può mancare la posologia, riguardante le dosi e le modalità di somministrazione dei farmaci.

Anche anni dopo l’entrata in commercio di un farmaco vengono studiati e monitorati gli eventuali effetti indesiderati dei medicinali: di questo si occupa la farmacovigilanza. Due medicinali somministrati contemporaneamente possono essere: compatibili, se associabili tra loro, o, in caso contrario, incompatibili. Si dicono sinergici quando le loro azioni si potenziano a vicenda e antagonisti quando hanno azioni opposte. Le medicine possono essere di origine: sintetica, se sono prodotte artificialmente mediante sintesi chimica e rappresentano la maggioranza dei farmaci in commercio; animale, vegetale o biotecnologica se sono ottenute mediante modificazione del DNA di cellule viventi, che vengono indotte a produrre determinate sostanze (ormoni, per esempio). L’omeopatia rientra nella categoria delle cosiddette medicine alternative e prevede la somministrazione di dosi infinitesimali di sostanze che determinano nell’organismo sano gli stessi effetti della malattia.

Prima di prescrivere qualsiasi trattamento, il medico deve informarsi sulle eventuali allergie del paziente, chiedere se sono in corso altri trattamenti (per evitare di prescrivere farmaci antagonisti o incompatibili), tener conto dei fattori che potrebbero ostacolare l’eliminazione del prodotto e le condizioni del paziente, come gravidanza, insufficienza renale o epatica. La prescrizione dei farmaci è regolamentata in base alle ricette di prescrizione. I medicinali considerati innocui per la salute sono prescritti con ricetta ripetibile, questa è su carta bianca con intestazione e firma del medico, vale sei mesi e permette di ricevere fino a 6 confezioni del medicinale. I medicinali che possono determinare, con l’uso continuato, stati tossici o possono comportare rischi particolarmente elevati per la salute sono prescritti in base agli effetti con ricetta ripetibile valida per trenta giorni e valida per la dispensazione di tre confezioni oppure con ricetta non ripetibile valida per una sola scatola.

Gli stupefacenti (il metadone e la morfina, per esempio) e gli psicotropi (gli antidepressivi, per esempio) sono soggetti a ricetta medica speciale che ha una durata limitata e non è ripetibile. L’automedicazione, cioè una misura terapeutica intrapresa autonomamente, senza l’intervento del medico, benché sia una pratica molto diffusa tra i pazienti, può essere pericolosa se il paziente ignora le controindicazioni del prodotto, può dare origine a una dipendenza o può portare allo sviluppo di una resistenza, come accade spesso con gli antibiotici, sviluppando una resistenza batterica.

 

droni-salva-vita_1018Droni salva vita

Un’idea di due giovani italiani, un drone capace di trasportare sangue, medicine e perfino organi. La prima prova a Pontedera, molti ospedali si dicono interessati. Una rivoluzione in ambito sanitario che riduce le distanze, i tempi di attesa e può salvare la vita.

 

impedire-la-resistenza_1018Impedire la resistenza

I medici avvertono la necessità di educare i genitori all’uso consapevole di antibiotici e farmaci, specialmente in età pediatrica. Molto spesso si fa uso di antibiotici senza conoscerne lo spettro d’azione, quindi verso quali batteri sono veramente efficaci. Infatti, se somministrati in maniera impropria, favoriscono lo sviluppo di resistenze dei batteri ai farmaci e il fallimento di molti trattamenti medici.

 

medicina-personale_1018Medicina personale

Il professor Lavarone, con una lectio magistralis nel complesso di San Vittorino, illustra lo studio del suo team sulle terapie personalizzate, ritenendo che la ricerca di base è fondamentale. Si dimostra fiducioso nella possibilità di trovare la giusta cura a tutti i tumori, ritenendo che sia solo questione di tempo e studio.

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